Descripción
Quella di Forugh Farrokhzād è senza dubbio la voce poetica più importante della letteratura femminile iraniana. Già dall’esordio, avvenuto all’inizio degli anni ’50, si è affermata come emblema di una nuova generazione di donne non più disposte a esser costrette al silenzio, e invece risolute nel parlare di sé, dei propri intimi pensieri, sogni, tormenti. Antesignana delle battaglie che ancora oggi scuotono l’Iran, Farrokhzād ha sfidato le costrizioni di una società maschilista e dogmatica attraverso una scrittura fortemente personale, innovativa, in cui l’intensità poetica si sposa a un’alta coscienza politico-sociale. Un canto intessuto di propositi estetici e lirici, il suo, che grazie alla presente edizione – la prima a offrire in lingua italiana, oltre alle poesie, anche la traduzione dei diari e delle lettere d’amore – giunge fino a noi con tutta la forza e l’audacia di un grido senza tempo e senza confini, lanciato in difesa dell’inviolabile dignità umana e dell’identità femminile.
Notas biográficas
Forugh Farrokhzād (1935-1967) è stata poetessa, attrice e documentarista iraniana. Intellettuale raffinata dallo spirito libero e temerario, con le sue raccolte poetiche – in particolare Un’altra nascita (1964) e Crediamo all’inizio della stagione fredda… (1970, postuma) – sfidò i rigidi e complessi schemi culturali e religiosi dell’Iran. Morta poco più che trentenne, pagò il prezzo della sua fiera e ribelle indipendenza con una vita privata e pubblica assai tormentata. Un amaro destino che tuttavia non ne spense la «voce», ma anzi ne amplificò la fama, rendendola negli anni la scrittrice più tradotta all’estero e più amata dagli iraniani.
