Descripción
«In Italia i cingolati berlusconiani, seguiti da truppe col lanciafiamme, avrebbero distrutto tutto ciò che era stato costruito: la dignità e la libertà delle donne sarebbero state massacrate, ridotte al rango di mignotte vere o in liste d’attesa, gestite da agenzie specializzate in mignotteria televisiva o politica, da accompagnamento o da letto, da spot o da Consiglio regionale, da carriera governativa o da cena di gruppo. L’immagine e il fronte dei desideri delle giovani italiane sarebbe stato corrotto e appiattito su un sistema politico-televisivo intercambiabile in cui Parlamento, fiction, assessorati e posti per amanti (da introdurre in Parlamento come fidanzate) avrebbero fornito lo status, il contratto».
Un libro che ha fatto scandalo, ha fatto discutere e continua a farlo. Paolo Guzzanti, con la sua penna satirica e corrosiva, racconta il lato oscuro del potere italiano: quello in cui il corpo diventa valuta, la politica si trasforma in teatro e la moralità in un accessorio opzionale.
Un racconto che sembrava legato a un’epoca precisa, e che invece oggi ritorna con una forza sorprendente.
Il termine mignottocrazia, neologismo coniato dallo stesso Guzzanti e inserito nel vocabolario Treccani, diretto e provocatorio, svela i meccanismi nascosti del potere, offrendo uno sguardo critico e senza filtri sulla politica italiana contemporanea.
