Descripción
Le discipline scientifiche e quelle umanistiche
sono sempre state caratterizzate da una
reciproca diffidenza. Per quanto riguarda la
sociologia, fin dai suoi albori ha proposto
paradigmi di ricerca il più possibile aperti su
entrambi i fronti. Ciononostante, alcuni concetti
fondamentali per le sue stesse teorie, primo fra tutti quello di coscienza, non sono mai stati tematizzati in modo adeguatamente approfondito, finendo per assumere contorni ambigui e talvolta assai controversi.
In questo saggio, partendo dal metodo fenomenologico, che considera la coscienza
come un prodotto delle interazioni sociali,
l’autore assume una prospettiva interdisciplinare,
proponendo di integrare le tradizionali
teorie sociologiche con i più recenti contributi
derivanti da discipline sia scientifiche (la biologia, la fisica quantistica, il neoevoluzionismo e, soprattutto, le neuroscienze cognitive), sia umanistiche (l’antropologia filosofica, la linguistica, la psicoanalisi e la semiotica), senza trascurare gli indispensabili
saperi ereditati dal nostro inesauribile e
preziosissimo universo artistico e letterario.
Notas biográficas
Gianfranco Pecchinenda vive a Napoli, dove insegna Sociologia della conoscenza e Neuroscienze sociali all’Università degli Studi di Napoli Federico II e Fenomenologia dei media presso l’Accademia di Belle Arti. Per Meltemi ha già pubblicato L’Essere e l’Io (2018).
