Descripción
Dopo essere sopravvissuto a una giovinezza fatta di squat, spacciatori di ogni tipo e continui espedienti per rimediare l'ennesima dose, Federico Malaspina – alter ego di Filippo Anniballi e protagonista di The Rehab Diaries – ha deciso che è ora di ricominciare. L'Isola, il centro di recupero per tossicodipendenti consigliato da un amico di famiglia, è la sua ultima occasione: ma una volta lì, quello che lo aspetta è un mondo a parte governato da leggi surreali e personaggi che sembrano piovuti da un B-movie della Troma diretto da Harmony Korine.
Raffinati esperti di farmacologia, nobili decaduti, pittori svizzeri, figure dal passato picaresco, altalene umorali e terapie a base di metadone e Valium sono il cuore di un romanzo postumo che è anche un manifesto: il testamento, cinico e divertito, di una delle figure più irraccontabili dell'underground italiano anni Duemila, protagonista indiscusso (tra le tante cose) di quella breve, mitologica stagione che andò sotto il nome di «Letteratura Chimica Italiana».
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Queste pagine suonano come un disco freschissimo, uno di quelli che vuoi ascoltare ancora milioni di volte. La scrittura di Filippo Anniballi è immortale.
NOYZ NARCOS
Un libro disperato ed esilarante, di sublime cazzeggio. Anniballi ha una sincerità fattona e struggente che non troverete più in giro, e di cui a nessuno frega più niente. E invece a me sì, tantissimo. Spero pure a voi.
VERONICA RAIMO
The Rehab Diaries sembra nato per scavalcare la pagina e abitare un corpo che lo urli sopra un palco, incarnandone la disperazione divertita, il ritmo forsennato, la ricerca della nota esatta. Più che un romanzo, è un album lisergico da ascoltare tutto d'un fiato.
CLAUDIA GRANDE
The Rehab Diaries è un romanzo di formazione al contrario: non si cresce, ma si va a fondo con stile.
ALTERAZIONI VIDEO
