Description
Come si rapporta al futuro la filosofia moderna? Come si struttura, nella modernità, l’esperienza del tempo? A partire dal XVII secolo, l’idea di un avvenire prossimo, né inevitabile né necessario, rimette in discussione i modelli della historia magistra vitae classica e della historia salutis cristiana, ridefinendo l’esperienza del tempo nella sua totalità: liberare il futuro significa ripensare con esso il passato, il presente e le forme della loro convivenza nell’oggi. Seguendo la riflessione di Hobbes, Spinoza, Bayle, Fontenelle, Vico, Hume e dei Philosophes, i contributi raccolti in questo volume interrogano i molti modi nei quali la filosofia moderna si confronta con l’articolazione del tempo. Nelle forme della convivenza, tutta presente, tra il passato e il futuro si dispiegano le relazioni tra il possibile e l’impossibile e tra l’atteso e l’inatteso, ridefinendo le architetture passionali e mentali che ordinano e orientano, nell’oggi, l’esperienza del tempo.
Notes biographiques
Danilo Manca è ricercatore di filosofia teoretica presso l’Università di Pisa. Si occupa di filosofia classica tedesca, fenomenologia e teorie della modernità.
Matteo Marcheschi è assegnista di ricerca presso l’ILIESI del CNR. Si occupa di storia della filosofia dell’Illuminismo
e di storia delle idee e delle metafore.
Tommaso Parducci ha conseguito un dottorato presso le Università di Pisa e Firenze. Si occupa di Giambattista
Vico e di storia della filosofia moderna.
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