Description
Il volume raccoglie saggi che si sviluppano dalle relazioni svolte in occasione di due incontri di studio internazionali, 'I Germani e L'Impero Romano. Storia e Diritti', svoltisi tra il marzo 2024 e il marzo 2025 e vede i contributi di: Mauro Grondona, Thorsten Keiser, Orazio Licandro, Lauretta Maganzani, Fabrizio Oppedisano, Massimo Panebianco, Paolo Peduto, Giovanni Maria Riccio, con prefazioni di Boudewijn Sirks e Antonio Padoa-Schioppa. Studiosi autorevoli di diverse discipline scientifiche i quali, con i loro diversi saggi, contribuiscono a tracciare una linea ideale, attraverso cui istituti odierni possono essere letti sotto una luce diversa. Il mondo del diritto si trova, mai come in questo secolo, a dover affrontare mutamenti repentini, fenomeni impensabili sino a pochi anni fa, fluidi, che necessitano di regolamentazione, inquadrabili in categorie e/o tipi, coordinati all'interno di una visione comune. In un contesto globale, universale, dunque, appare essenziale una corretta lettura tra nuove realtà e un loro giudizio di conformità nel e dell'ordinamento. Si tratta di un'operazione non scontata, posto che è radicata una sorta di dicotomia tra tipo e dogma, spesso elevata a petitio principii, frutto anche di una divaricazione tra culture differenti, che in questo caso attengono, rispettivamente, al mondo romano e a quello germanico. Non è necessario, o forse utile, addurre giudizi di valore sul risultato di tale incontro di culture, ovvero se esso sia da intendere nel senso di un regresso o meno della civiltà giuridica; tuttavia, non si può trascurare, in un'operazione ermeneutica o di costruzione normativa, la trasformazione che si affaccia nelle elaborazioni del pensiero giuridico tardoantico, quindi medievale, sino alla contemporaneità. This volume collects essays based on presentations given at two international study meetings, "The Germans and the Roman Empire. History and Rights," held between March 2024 and March 2025. It features contributions from Mauro Grondona, Thorsten Keiser, Orazio Licandro, Lauretta Maganzani, Fabrizio Oppedisano, Massimo Panebianco, Paolo Peduto, Giovanni Maria Riccio, with prefaces by Boudewijn Sirks and Antonio Padoa-Schioppa. These authoritative scholars from various scientific disciplines, with their diverse essays, contribute to tracing an ideal path through which contemporary institutions can be interpreted in a different light. The world of law, more than ever in this century, finds itself faced with rapid changes, phenomena unthinkable until a few years ago, fluid, requiring regulation, classifiable into categories and/or types, coordinated within a common vision. In a global, universal context, therefore, a correct reading of new realities and a judgment of their conformity within and of the legal system appears essential. This is not a foregone conclusion, given that a sort of dichotomy between type and dogma is deeply rooted, often elevated to a petitio principii, also the result of a divergence between different cultures, which in this case pertain, respectively, to the Roman and Germanic worlds. It is not necessary, or perhaps useful, to make value judgments on the outcome of this cultural encounter, or whether it should be interpreted as a regression in legal civilization; however, one cannot ignore, in a hermeneutic or normative construction operation, the transformation emerging in the developments of legal thought from Late Antiquity, then the Middle Ages, up to the contemporary era.
