Descripción
Forse non tutti sanno che l’Italia è stata sull’orlo della guerra civile. Era il 14 luglio del 1948, e il Paese si avviava faticosamente a uscire dalle macerie del conflitto mondiale, quando un giovane di 25 anni cerca di uccidere Palmiro Togliatti, capo del Partito comunista. Antonio Pallante, l’autore dell’attentato, racconta per la prima volta la sua storia: dai cinque anni in seminario a quel colpo di pistola che nel ’43 interruppe le linee telefoniche fra Roma e Tripoli, fra il Duce e la Libia, e lo mandò quasi sotto processo, dalla carriera da giornalista per «L’Uomo Qualunque» agli scontri violenti con i militanti comunisti siciliani mentre nell’isola sbarcavano gli Alleati. Fino a quel giorno di luglio, quando i colpi della Smith & Wesson comprata al mercato nero di Catania feriscono il Migliore, e per lui si spalancano le porte del carcere. E poi il processo, gli anni della detenzione, la libertà e la vecchiaia: una pagina di storia che per magia torna, o potrebbe tornare attualità. Cronaca. Dà le vertigini, come un meteorite precipitato dal cielo.
«Tremavo, tremavo tutto. Credo che anche la mano andasse per conto suo. Poi, finalmente, li vidi uscire. Prima Nilde Iotti, dietro lui. Scese i gradini, arrivò a tre, quattro metri di distanza da me. Cominciai a sparare: uno, due, tre colpi. Continuai a fare fuoco mentre cadeva per terra. Lei si chinò su di lui gridando: “Hanno ucciso Togliatti”…»
Notas biográficas
Stefano Zurlo nasce a Milano nel 1963. Per l’«Europeo», nel 1992, firma l’inchiesta sul Pio Albergo Trivulzio, che aprirà il mondo di «Mani pulite» e la scoperta di Tangentopoli. Dal 1994 scrive per il «Giornale», firmando reportage dall’Italia e dall’estero e ricoprendo il ruolo di inviato speciale per gli eventi politici e la grande cronaca. Ospite di programmi televisivi di approfondimento politico, dal 2004 affianca all’attività di giornalista quella di autore e conduttore televisivo. Tra i suoi numerosi libri: Inchiesta sulla devozione popolare (vincitore del Premio Corrado Alvaro, 2003), L’uomo sbagliato. Il caso Barillà (2005) – da cui è stata tratta l’omonima fiction per Rai 1 – L’ardimento. Racconto della vita di don Carlo Gnocchi (con la prefazione del cardinale Martini, 2006), La legge siamo noi. La casta della giustizia italiana (2009), Prepotenti e impuniti (2011). Per Baldini+Castoldi ha pubblicato Quattro colpi per Togliatti (2019), Il libro nero della magistratura (2020), Il libro nero delle ingiuste detenzioni (2021) e Wanna Marchi. Ascesa e caduta di un mito (2022). È la voce narrante della docuserie di Netflix Wanna, del 2022.
