Description
Questo studio offre un'indagine multidisciplinare approfondita su uno dei complessi monumentali e storici più importanti di Padova. Spaziando tra archeologia, storia locale, storia dell'arte, architettura e conservazione scientifica, il volume esplora l'evoluzione urbana del quartiere orientale di Padova dalle radici preromane all'età veneziana. Al centro dell'opera vi sono la chiesa tardogotica e l'adiacente Antico Ospedale – fondati nel 1414 da Baldo Bonafari e Sibilla de Cetto – che hanno storicamente intrecciato la cura spirituale con l'assistenza caritativa, segnando una tappa rivoluzionaria quale precoce sede di insegnamento medico clinico associato all'Università di Padova. Attraverso rigorosi saggi scientifici, il libro esamina le ricche fasi architettoniche del complesso, il vasto patrimonio pittorico e scultoreo rinascimentale e seicentesco, gli arredi liturgici e i progetti di restauro moderni. In definitiva, questa pubblicazione costituisce un ponte tra il patrimonio locale e la storia scientifica europea, illuminando la duratura simbiosi tra fede, arte e fondamentale innovazione medica. The present work offers a comprehensive multidisciplinary investigation into one of Padua's most significant historical and monumental complexes. Spanning archaeology, local history, art history, architecture, and scientific conservation, the volume explores the urban evolution of Padua's eastern district from pre-Roman roots through the Venetian age. At its core is the late-Gothic church and adjoining Old Hospital—founded in 1414 by Baldo Bonafari and Sibilla de Cetto—which historically intertwined spiritual care with charitable assistance and marked a revolutionary milestone as an early venue for clinical medical teaching associated with the University of Padua. Through rigorous scholarly essays, the book examines the complex's rich architectural phases, extensive Renaissance and seventeenth-century pictorial and sculptural patrimony, liturgical furnishings, and modern restoration projects. Ultimately, this publication bridges local heritage and European scientific history, illuminating the enduring symbiosis between faith, art, and vital medical innovation.
