Beschreibung
«Chi come me lavora tutti i giorni con questo tipo di dati sa bene che non siamo mai completamente isolati, noi e le nostre emozioni. Quello che oggi accade a voi è successo a milioni di altri ieri e succederà a milioni di altri domani.»
Sono le due di notte e un bambino piange incessantemente. Si può scommettere che, mentre lo culla, un neogenitore starà digitando su Google: «Come si addormenta un neonato?». Succede ogni notte, in ogni angolo del pianeta.
Da circa due decenni chiediamo a Google tutto e di tutto. Lo interpelliamo quando siamo annoiati, curiosi, smemorati o quando affrontiamo un imprevisto e non sappiamo a che santo votarci. Il più grande database a disposizione del pubblico mai esistito ci offre una prospettiva unica su ciò a cui le persone hanno pensato negli ultimi vent’anni. Questo lo rende una «foto di famiglia» dell’umanità del Ventunesimo secolo straordinariamente preziosa e onesta (perché nessuno mente a Google).
Tra buffe curiosità e riflessioni profonde, Rogers scava nei segreti — dai più banali ai più esistenziali — che affidiamo alla rete quando crediamo che nessuno ci guardi. Il risultato non è solo un viaggio imprevedibile nella vita quotidiana, ma un atlante che ci ricorda chi siamo, cosa vogliamo, cosa temiamo, e cosa significa essere umani oggi, a qualunque latitudine e nonostante le tante differenze che ci separano.
Sono le due di notte e un bambino piange incessantemente. Si può scommettere che, mentre lo culla, un neogenitore starà digitando su Google: «Come si addormenta un neonato?». Succede ogni notte, in ogni angolo del pianeta.
Da circa due decenni chiediamo a Google tutto e di tutto. Lo interpelliamo quando siamo annoiati, curiosi, smemorati o quando affrontiamo un imprevisto e non sappiamo a che santo votarci. Il più grande database a disposizione del pubblico mai esistito ci offre una prospettiva unica su ciò a cui le persone hanno pensato negli ultimi vent’anni. Questo lo rende una «foto di famiglia» dell’umanità del Ventunesimo secolo straordinariamente preziosa e onesta (perché nessuno mente a Google).
Tra buffe curiosità e riflessioni profonde, Rogers scava nei segreti — dai più banali ai più esistenziali — che affidiamo alla rete quando crediamo che nessuno ci guardi. Il risultato non è solo un viaggio imprevedibile nella vita quotidiana, ma un atlante che ci ricorda chi siamo, cosa vogliamo, cosa temiamo, e cosa significa essere umani oggi, a qualunque latitudine e nonostante le tante differenze che ci separano.
Biografische Notizen
Simon Rogers è data editor di Google e guida un team composto da data journalists, analisti e grafici che raccontano storie utilizzando i dati di Google. In precedenza è stato il primo data editor di Twitter ed è autore del libro Facts Are Sacred, basato sul Datablog del Guardian, che ha contribuito a lanciare. Docente di data journalism alla Medill School of Journalism della Northwestern University, ha ricevuto il premio della Royal Statistical Society per l’eccellenza statistica nel giornalismo. Vive con la famiglia a San Francisco.
