La vita è orribile e meravigliosa

Quattro racconti lunghi e due corti
Verlag:
Jahr :
2026
ISBN:
9788854534766
DRM:
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Beschreibung

I primi, quelli della maturità, l’ultimo – l’alfa e l’omega: dei seicentocinquanta racconti che Anton Čechov scrisse nella sua non lunga vita sono raccolti qui, in una nuova traduzione, quelli che danno il senso della traiettoria di un narratore fra i più grandi e amati della letteratura russa. Un impiegato starnutisce, con conseguenze nefaste. Uno scrittore riassume cosa si trova più spesso nei romanzi, valigette di pelle russa incluse. Un professore di greco, col viso stretto come quello di una puzzola, munito di ombrello e calosce anche quando c’è il sole, per poco non sposa una ridanciana zitella che canta romanze ucraine. Un uomo oppresso dalla vita urbana coltiva il sogno di una terra in cui piantare arbusti di uva spina, e a questo sogno sacrifica la felicità altrui. Un giudice di pace si innamora della moglie del presidente del tribunale, ma non porta alle conseguenze estreme il suo sentimento. Una ragazza di buona famiglia, benché prossima alle nozze, è estremamente infelice e prova a modificare una sorte che ancora non è scritta. Questo piccolo scrigno letterario raccoglie personaggi complessi come universi, che lasciano scorgere, attraverso gesti minimi e improvvisi scarti emotivi, l’enigma dell’esistenza. A oltre un secolo di distanza, Čechov ripropone, intatta, la sua suprema capacità di ritrarre gli uomini e le donne che abitano i pianeti distanti della città e della campagna, con il loro opposto sentire. E per l’umanità, per i destini talvolta beffardi, per il mistero che fa capolino dietro ogni vita ordinaria, prova una compassione profonda rischiarata da lampi di affettuosa ironia.
«Alla scrittura dedico il mio tempo libero, due o tre ore al giorno e una piccola parte della notte […]. Tutta la mia speranza è nell’avvenire. Ho solo ventisei anni; forse riuscirò a fare qualcosa». Anton Čechov, 1886
«Non so se dipenda anche dal suo mestiere, ma c’è comprensione del mondo, nei racconti di Čechov, c’è una luce, una capacità di conciliare le contraddizioni». Dall’introduzione di Paolo Nori


Biografische Notizen

Anton Čechov, grande scrittore e drammaturgo russo, nacque a Taganrog nel 1860. Cresciuto in una famiglia di umili origini (il nonno era servo della gleba), si laureò in medicina a Mosca ma esercitò la professione solo saltuariamente, per poi dedicarsi soltanto all’attività letteraria. Minato dalla tubercolosi, morì nel 1904 in Germania, nella località termale di Badenweiler, a soli quarantaquattro anni. Celebri sono i suoi drammi (Il gabbiano, Zio Vanja, Il giardino dei ciliegi, per citarne alcuni), fra i più rappresentati ancora oggi sui palcoscenici di tutto il mondo, ma è il racconto la forma che Čechov ha prediletto per tutta la vita.

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