Beschreibung
L’opera di Bernardino Zapponi (1927-2000) occupa una posizione importante nella cultura italiana, ma non è mai stata studiata in modo organico. Zapponi fu sceneggiatore di numerosi film di Federico Fellini (tra cui Toby Dammit, Fellini-Satyricon, Roma, Il Casanova di Federico Fellini, La città delle donne), oltre che suo cronista e memorialista. Lavorò con registi come Dario Argento, Mauro Bolognini, Tinto Brass, Vittorio Caprioli, Sergio Corbucci, Mario Monicelli, Dino Risi. Fu animatore culturale e fondatore di una rivista, “Il Delatore”, che nell’Italia a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, si occupava di temi anticonformisti o eterodossi (la morte, il sadismo, la transessualità…) con spirito beffardo e provocatorio, spesso in anticipo sulle evoluzioni del costume. Fu giornalista culturale e satirico di lungo corso, firma ricorrente di testate come “Marc’Aurelio”, “L’Espresso” e “Playboy”. Fu autore radiofonico, televisivo e di teatro musicale. Pubblicò opere narrative a volte inseribili in quel filone di “surrealismo italiano” che va da Savinio a Buzzati. La sua opera va studiata nella sua complessità intermediale, ricostruendone i complessi e densi legami con il contesto culturale e creativo della sua epoca.
Biografische Notizen
Rocco Moccagatta critico e studioso di cinema, televisione e new media e insegna Storia del cinema delle origini e classico e Business televisivo e crossmediale presso l’Università IULM di Milano. Da sempre si occupa di generi popolari su ogni schermo (dal più piccolo al più grande) e di cinema italiano del passato e contemporaneo. Scrive o ha scritto su “FilmTv”, “L’Officiel Homme”, “Duel/Duellanti”, “Segnocinema”, “Compol”, “8 1/2”, “Marla”, “Nocturno Cinema”, “Link-Idee per la tv”. È autore (con Elena Gipponi) di Le forme del classico. Contributi per l’analisi del cinema hollywoodiano (2013) e ha scritto e curato Carlo&Enrico Vanzina-Artigiani del cinema popolare (2018).
Insegna all’Università IULM di Milano. Si occupa di storia del cinema italiano, di storia della critica
cinematografica e dei rapporti tra cinema e arte. Tra le sue pubblicazioni: Ridere civilmente. Il cinema di Luigi
Zampa (2012); Mario Bava. Un désir d’ambiguité (2018); La critica cinematografica (2018); Il western italiano
(2025); Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco (2025). Con Anna Gilardelli ha curato Cinema italiano di Alberto
Moravia (2010). Ha collaborato alla Storia del cinema mondiale di Gian Piero Brunetta, alla Storia del cinema
italiano del CSC, all’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, e a riviste come “Ágalma”, “L’avventura”,
“Bianco e Nero”, “Fata Morgana”, “Imago”, “La Valle dell’Eden”, “Zona critica”.
Autori Vari
