Ciao albero

Verlag:
Jahr :
2026
ISBN:
9788831032766
DRM:
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Beschreibung

Il suo nome è Ginestra, ma tutti la chiamano Gin.
Capelli rossi, lentiggini sparse, alcuni fogli in mano: corre giù per le scale, contagiata dalla frenesia della città. All'ultimo gradino un capitombolo. Lì, sul marciapiede, c'è un fico che spunta, in una fessura tra le pietre. Se non fosse caduta, non l'avrebbe mai notato. È piccolo, non ancora un vero albero ma già vita, promessa di verde a sorprendere il grigio dell'asfalto. Fra i due nasce un'amicizia, magica e silenziosa nel trambusto intorno (ma chi ha detto che per capirsi bisogna usare le parole?). Fico cresce, occupa spazio, la sua ombra si allunga fino ad avvolgere Gin e per incanto renderla invisibile. Così lei può raccontarsi al suo migliore amico, libera dagli sguardi, dal giudizio di persone che spesso non la capiscono. C'è chi decide che un fico selvatico lì non ci può stare. Quando i vigili mandano i giardinieri a rimuoverlo, Gin si oppone e resiste, lotta, coinvolge l'intero quartiere nella sua rivoluzione tutta verde.
Ciao albero è il respiro del mondo, tradotto in parole dalla delicatezza di chi ne conosce i segreti, raccontato per immagini dalla fantasia attenta di chi sa riprodurlo. La storia di un'amicizia improbabile e necessaria, di resistenza gentile, del coraggio di difendere ciò che ami anche quando le regole dicono di no.


Biografische Notizen

STEFANO MANCUSO è professore ordinario all'Università di Firenze e dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale. Incluso dal New York Times tra coloro che sono 'destinati a cambiarci la vita, Mancuso è tra i più influenti scienziati italiani. E autore di oltre trecento pubblicazioni sul comportamento delle piante e, nel 2017, ha vinto il premio Galileo con Plant Revolution. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue. È autore e protagonista del film Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky, nella selezione ufficiale fuori concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2026.
LAURA MONTANARI, giornalista. Ha lavorato in diversi quotidiani e ha scritto per più di vent'anni per la Repubblica occupandosi di cronaca, cultura e nuovi linguaggi digitali. Vive a Firenze. Con Fabio Galati ha scritto Il mio giornale, vincitore del premio Andersen e del premio Elsa Morante ragazzi.

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