Description
«Terapeuta di grande esperienza e con misteriosi amici di alto rango, Kronfeld raccolse aneddoti, pettegolezzi e verità sull'élite tedesca. [...] Questa collezione era unica sotto vari aspetti. In primo luogo era unico l'accesso terapeutico che Kronfeld aveva avuto con le sue fonti viventi. Questo rese ricche le sue conoscenze in una misura senza precedenti, ma rese pure impossibile verificare l'attendibilità della sua testimonianza. Altrettanto uniche furono le figure depravate che Kronfeld aveva conosciuto prima che esse prendessero il potere negli anni cruciali del consolidamento del regime nazista. E ancora più unico fu il modo tortuoso in cui la sua collezione privata di aneddoti divenne di dominio pubblico.»
Alexander Etkind
Nella Berlino degli anni venti Arthur Kronfeld è persona nota. Cofondatore dell’Istituto di sessuologia, medico psichiatra nel famoso ospedale Charité, tiene anche uno studio privato dal quale passa l’élite politica del paese. Rispettato da Freud, Kronfeld è spesso nominato perito psichiatra in tribunale, specie nei casi in cui c’è da valutare qualche «devianza» sessuale. In questa veste incontra Hitler una prima volta a Monaco nel 1932, un anno prima che i nazisti prendano il potere in Germania.
Saranno poi proprio i nazisti a radere al suolo il suo Istituto di sessuologia e bruciarne l’intera biblioteca, costringendo Kronfeld – ebreo, benché convertito – a fuggire. Lui trova riparo in Unione Sovietica, portando con sé la sua personale collezione di aneddoti a sfondo pruriginoso, relativi ai retroscena non proprio edificanti dei nuovi padroni della Germania. Kronfeld conosce i segreti di ciascuno di loro: Hitler, Göring, Goebbels, Hess, Himmler, Streicher, Ribbentrop... non si salva nessuno.
Per la macchina propagandistica sovietica è un’occasione unica. Dal suo nuovo studio dell’Istituto psichiatrico Gannuškin di Mosca, Kronfeld viene invitato nel 1939 a compilare questo opuscolo per screditare i nemici nazisti. Ma quando Stalin firma il patto di non aggressione con Ribbentrop il libello scompare. Salvo ricomparire nel 1941, dopo l’invasione tedesca dell’URSS, quando Degenerati al potere viene ristampato in centinaia di migliaia di copie.
Opuscolo propagandistico, antesignano delle moderne fake news, in parte accurato, in parte contraffatto, in parte figlio del suo tempo, questo libro racconta una storia di psicologia, sesso e propaganda, analizzata lucidamente nella prefazione di Alexander Etkind e curata nel dettaglio negli apparati di Luciano Mecacci.
Alexander Etkind
Nella Berlino degli anni venti Arthur Kronfeld è persona nota. Cofondatore dell’Istituto di sessuologia, medico psichiatra nel famoso ospedale Charité, tiene anche uno studio privato dal quale passa l’élite politica del paese. Rispettato da Freud, Kronfeld è spesso nominato perito psichiatra in tribunale, specie nei casi in cui c’è da valutare qualche «devianza» sessuale. In questa veste incontra Hitler una prima volta a Monaco nel 1932, un anno prima che i nazisti prendano il potere in Germania.
Saranno poi proprio i nazisti a radere al suolo il suo Istituto di sessuologia e bruciarne l’intera biblioteca, costringendo Kronfeld – ebreo, benché convertito – a fuggire. Lui trova riparo in Unione Sovietica, portando con sé la sua personale collezione di aneddoti a sfondo pruriginoso, relativi ai retroscena non proprio edificanti dei nuovi padroni della Germania. Kronfeld conosce i segreti di ciascuno di loro: Hitler, Göring, Goebbels, Hess, Himmler, Streicher, Ribbentrop... non si salva nessuno.
Per la macchina propagandistica sovietica è un’occasione unica. Dal suo nuovo studio dell’Istituto psichiatrico Gannuškin di Mosca, Kronfeld viene invitato nel 1939 a compilare questo opuscolo per screditare i nemici nazisti. Ma quando Stalin firma il patto di non aggressione con Ribbentrop il libello scompare. Salvo ricomparire nel 1941, dopo l’invasione tedesca dell’URSS, quando Degenerati al potere viene ristampato in centinaia di migliaia di copie.
Opuscolo propagandistico, antesignano delle moderne fake news, in parte accurato, in parte contraffatto, in parte figlio del suo tempo, questo libro racconta una storia di psicologia, sesso e propaganda, analizzata lucidamente nella prefazione di Alexander Etkind e curata nel dettaglio negli apparati di Luciano Mecacci.
Notes biographiques
Arthur Kronfeld (Berlino, 1886 - Mosca, 1941) fu un influente psichiatra tedesco di origini ebraiche, decorato al valore durante la Prima guerra mondiale e cofondatore dell’Istituto di sessuologia di Berlino, distrutto dai nazisti nel 1933. Fuggito in Unione Sovietica, continuò a Mosca i suoi studi di psichiatria e sessuologia. Morì, forse suicida, nel 1941, in una Mosca assediata dalle truppe naziste.
