Il gesto più antico

Filosofia e icone del pudore
Éditeur:
An :
2026
ISBN:
9788855228688
DRM:
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14,99 €

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Description

Che fine ha fatto il pudore nell’epoca dei social, dei corpi esibiti, dell’intimità messa in piazza? In un tempo che ci vuole esposti, sempre visibili, sempre connessi, Andrea Tagliapietra riflette in questo saggio su una virtù inattuale e potentissima. Gesto antico che distingue l’essere umano dall’animale, gesto minimo ma ostinato, capace di difendere dall’omologazione dello sguardo e della parola, il pudore – fuori da ogni nostalgia moralistica – diventa qui un elemento chiave per interrogare la nostra epoca. Tagliapietra ne ripercorre le forme nel tempo: dalla vergogna dei miti antichi alla confessione cristiana, dal segreto inconoscibile al fondo di ogni essere umano alla pornografia dell’algoritmo. Perché, come scrive l’autore, «il pudore mette alla prova una società senza segreti», protegge ciò che non può essere detto né mostrato: la singolarità irriducibile di ciascuno. Virtù o sentimento, passione o concetto, il pudore appare così come risorsa, spazio di libertà, argine di resistenza alle maschere che il potere e la società impongono. Mostrare tutto non è libertà, ma obbedienza a un nuovo precetto: quello dell’esposizione continua, della trasparenza senza resto. La forza del pudore sta nell’apparente semplicità di un gesto di diniego che troviamo riproposto, prima ancora che nei testi della filosofia o della letteratura, nei capolavori dell’arte – da Masaccio e Botticelli ad Artemisia Gentileschi, da Courbet a Munch –, che in questo libro si intarsiano con la scrittura in un dialogo continuo tra parola e immagine.


Notes biographiques

Andrea Tagliapietra, ordinario di Storia della filosofia, insegna all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha fondato Crisi (Centro di ricerca interdisciplinare di storia delle idee) e, con Massimo Cacciari, Icone (Centro europeo di ricerca di storia e teoria dell’immagine). Per i tipi della Donzelli ha pubblicato I cani del tempo (2022), La metafora dello specchio (2023), Il lettore e lo spettatore (2024). Nel 2004, con La virtù crudele. Filosofia e storia della sincerità, ha vinto il Premio Viareggio-Répaci per la saggistica.

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