Description
'Una versione K-Pop di Stephen King.' – The Times
'Straordinario... Lee Heejoo è bravissima nel creare una tensione febbrile e fuori controllo, intensificando il senso di minaccia imminente.' – The Guardian
Un K-Pop idol. Quattro fan. L’adorazione non è mai stata così sanguinosa.
In una villa sperduta tra le montagne, sotto scrosci di pioggia incessante, dietro alla porta della stanza per gli ospiti, si trova lui: un ragazzo di vent’anni, bellissimo, ferito, che non ricorda come è arrivato fin lì. Yosep è un giovane idol K-pop adorato da milioni di fan. Per quattro di loro, però, un poster sul muro non basta. Ahnna, Mihee, Nami e Heeae, donne diversissime per età, storia e desiderio, sono unite da un’unica, feroce ossessione per lui. E un giorno decidono che amarlo da lontano non gli renderà giustizia: lo rapiscono e lo portano in una villa isolata tra le montagne del Gangwon, dove intendono custodirlo, proteggerlo, possederlo. Per sempre.
All’inizio sembra quasi un atto di adorazione. Le quattro si dividono i compiti con disciplina: chi lo cura, chi lo nutre, chi è pronta a sporcarsi le mani quando qualcosa va storto. Ma più Yosep cerca di ricostruire cosa gli è accaduto, più il fragile equilibrio tra le sue rapitrici si incrina, e l’adorazione si trasforma in paranoia e la paranoia in sangue.
Holy Boy. L’idolo è una discesa mozzafiato nel lato oscuro della devozione. Lee Heejoo ci regala un horror psicologico che esplora in maniera magistrale il desiderio femminile, raccontando quattro donne che si liberano dal ruolo di damigelle in pericolo per reclamare, a qualunque costo, il loro Principe Azzurro, e un’eredità di amore e ossessione che si tramanda oltre la morte.
