Description
Negli ultimi decenni l'idea di progresso – centrale nella modernità – sembra aver perso gran parte della sua forza normativa e simbolica: tra crisi ecologica, disuguaglianze globali, guerre e regressioni democratiche, in molti ne sottolineano aporie e ambivalenze, fino a rifiutarla del tutto. Ma senza una categoria comparativa e orientativa come quella di progresso, come possiamo definire alcune politiche "progressiste" o, viceversa, reazionarie? In altre parole: pur con tutti i suoi limiti, possiamo davvero fare a meno del concetto di progresso?
Con contributi di: Stefano Petrucciani, Amy Allen, Marco Solinas, Paolo Ercolani, Telmo Pievani, Lea Ypi, Adriana Cavarero, Olivia Guaraldo, Giorgio Fazio, Axel Honneth, Riccardo Bellofiore, Giovanna Vertova, Thomas Nagel, Stephen Holmes, Jonathan White, Vito Saccomandi, Paolo Flores d'Arcais, Roberto Mordacci.
