Mio padre laggiù

Autore:
Editore:
Anno:
2026
ISBN:
9791259514547
DRM:
Social DRM

5,99 €


Description

Liliana Paisa, nella sua raccolta di poesie, offre un ricordo amorevole del padre che diventa struggente recupero memoriale capace di penetrare nel cuore e nell'animo in un continuo alternarsi di immagini liriche che riconducono al mondo interiore del padre. La poetessa ci ricorda che lui era un contadino e conosceva molto bene la fatica necessaria per coltivare la terra, l'impegno per seguire il ritmo delle stagioni, la dedizione nel coltivare il suo orto: e lei, con la sua poesia, illumina la figura del padre, costantemente proiettata verso una simbiosi con la Natura stessa. La silloge di poesie, dal titolo "Mio padre laggiù", comprende sette tempi lirici che scandiscono il ritmo della visione lirica e, al contempo, il ricordo vibrante della figura del padre, come ad immaginarlo "ancora vivo", come a sentirlo "vicino", ma, sapendo che lui era già un'"anima". Nei multiformi riflessi dell'umano esistere ecco allora che riemergono i ricordi e le visioni dell'amato padre che "coltiva il suo orto"; che non vuole raccogliere i fiori perché "vivono di più nel campo"; che coltiva la terra e fa sentire il suo "respiro della fatica"; che gioca a carte con gli amici e che è orgoglioso dei suoi bellissimi pomodori. Nel susseguirsi delle percezioni dell'animo e delle visioni liriche che le alimentano, si espandono echi di memorie e sussurri del cuore che riportano alla vita del padre, alla linfa vitale che l'ha sostenuto quando dormiva nell'erba appena falciata, come a voler "adagiare la sua ombra sulla vita rimasta"; quando passava tutta la notte sulla veranda "dondolando sulla sedia di velluto" in un'attesa misteriosa: lui che "cercava il paradiso nell'orto", tra cespugli di rosmarino e timo, tra i meli fioriti e le margherite. Nelle simboliche fenditure della vita riemergono immagini e sensazioni che devono fare i conti con la "cicatrice del silenzio", con l'anima sfuggente, con le labbra socchiuse in una preghiera intima quando "il giorno non basta per capire le ombre". Nelle stagioni della vita il cuore ricerca il suo luogo vitale e l'anima desidera vivere serenamente, quasi a fondersi in un abbraccio universale con la Natura. Proprio nella nostalgia del tempo, in quel silenzio al profumo di rosmarino, tra l'odore della terra e dell'erba appena falciata, la poetessa offre la sua poesia che distilla il significato profondo del ricordo pervaso di amore e le pare ancora di sentire l'anima del padre che riscalda il suo cuore. Massimo Barile



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