L'arte di sorridere in salita

Lezioni di saggezza dal monaco giapponese che ha camminato per mille giorni
Editore:
Anno:
2026
ISBN:
9791222204338
DRM:
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12,99 €


Description

LA VIA GIAPPONESE PER TRASFORMARE OGNI CADUTA IN UNA CONQUISTA DELL'ANIMA

Fin da bambino, Ryōjun Shionuma sogna di intraprendere uno dei leggendari pellegrinaggi dell'ascetismo Shugendō. Una volta ordinato monaco buddhista, per nove anni, a ogni primavera, si metterà in cammino lungo la durissima salita alle sacre vette del Monte Ōmine, sfidando gelo, tempeste e pericoli mortali. Diventerà così l'unico uomo dell'era moderna a completare l'epico Sennichi Kaihōgyō, guadagnandosi l'appellativo di «Buddha vivente». Perché non si tratta di una mera prova di forza, ma di un percorso spirituale in cui si affronta l'ignoto, accettando anche la possibilità di morire. Si sfidano paura, sofferenza, tentazione di arrendersi, con lo scopo ultimo di liberarsi dalla tirannia dell'ego per «mettersi al servizio degli altri». In una società sempre più frenetica e individualista, questo libro, curato da Costanza Rizzacasa d'Orsogna, è un invito a prenderci cura delle cose più semplici – l'acqua che beviamo, il sole che sorge, un fiore che ci ferma il passo – per godere appieno della vita e imparare a sorridere davanti a ogni salita.


Biographical notes

RYŌJUN SHIONUMA
Nato nel 1968 ad Akiu, Sendai, nel nordest del Giappone, Ryōjun Shionuma ha preso i voti nel 1987, un anno dopo il liceo, presso il Tempio Kinpusenji, sul MonteYoshino, nella prefettura di Nara, centro dell’ascetismoShugendō. Nel 1999 è diventato il secondo uomo in 1300 anni a completare l’Ōmine Sennichi Kaihōgyō («prova della circumambulazione dei mille giorni»), percorrendo 48 chilometri al giorno per nove anni dal Monte Yoshino al Monte Ōmine e ritorno, un percorso pieno di asperità. Nel 2000 ha completato la pratica dello Shimugyō, o «delle quattro privazioni»: nove giorni senza bere, mangiare, dormire o distendersi, recitando senza sosta 200mila mantra. Per le sue imprese, ha ricevuto il titolo di Dai Ajari, cioè Grande Maestro. Nel 2003 ha fondato, nel suo villaggio natale, il Tempio Jigenji, che tuttora dirige, diffondendo gli insegnamenti della «fede del cuore» in Giappone e all’estero.


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