Description
Capri è un crocevia di storia e leggenda da secoli, un’isola che ha affascinato viaggiatori e studiosi ammaliati dalla sua ricchezza culturale. Lo scrittore inglese Norman Douglas, che a Capri ha vissuto per molti anni, esplora l’eredità dell’isola azzurra intrecciando archeologia, epigrafia e storia delle religioni, per ripercorrere le antiche vestigia che parlano del suo passato. Il metodo di Douglas si fonda su una valutazione diretta dei reperti e su un rapporto critico con la tradizione degli studi antiquari, mettendo in discussione, con passione e ricerca filologica, anche le interpretazioni più consolidate. Seguendo il modello dei grandi studiosi della Roma classica come Varrone, Douglas restituisce la parola ai reperti antichi, rievoca i culti ancestrali e le simbologie remote, ammaliato da Capri come lo fu Tiberio, l’imperatore che la scelse per il suo ritiro nel primo secolo d.C. Con una prosa raffinata e un rigoroso approccio scientifico, Douglas compone un’opera che da indagine antiquaria si fa eterna riflessione sul rapporto tra mito, storia e memoria.
Biographical notes
Norman Douglas (1868-1952), educato in Germania, segretario d’ambasciata a Pietroburgo, viaggiò a lungo per l’Europa. Stabilitosi in Italia, vi ambientò il più noto dei suoi romanzi, Vento del sud (South Wind, 1917), a cui seguirono Essi andarono (They Went, 1920) e Al principio (In the Beginning, 1927). All’Italia è dedicata anche la sua opera più rilevante, Calabria antica (Old Calabria, 1915), un saggio erudito e informativo, con notazioni di viaggio e spunti autobiografici.
