Descrizione
Nel 2084 l’umanità, o ciò che ne resta dopo un disastro ambientale e una nuova guerra mondiale, è regredita a una sorta di medioevo bucolico, dove il controllo dell’ordine è affidato a robot e supercomputer, che hanno il compito di assicurare la sopravvivenza della cosiddetta Dittatura Democratica. Nel nuovo regime tutto deve essere funzionale e regolamentato: non si può decidere il proprio destino, il desiderio, la creatività, l’eros sono visti con sospetto. Inoltre esso prevede che gli uomini, i Vires, siano destinati alle mansioni più umili, in attesa che i nuovi robot che vanno perfezionandosi possano prendere il loro posto e soppiantarli una volta per tutte. Sì, perché il sesso maschile è regredito nella scala gerarchica e ora a comandare sono le donne, moderne Amazzoni. Soprattutto, i rapporti fra i sessi sono banditi e ogni forma di riproduzione è rigidamente controllata. In questo scenario distopico, la curiosa e impertinente Evonne, figlia di Livia, artista quieta e remissiva, rimane incinta. Di un uomo. E l’uomo è Vijay, un ragazzo della casta degli Assimilati, una sorta di schiavo con capacità artistiche dirompenti. È così che il sistema entra in crisi, mostrando i suoi limiti e le sue falle. Evonne e Livia si sforzano di nascondere il frutto di quella unione divenuta, ora, nel mondo nuovo, assurda e impensabile, ma quel frutto – la piccola, geniale Irma – incarna il cambiamento che non può essere fermato. In un’epoca in cui non si fa che parlare di crisi della democrazia e di controllo sociale, il romanzo di Gianni Clerici, che fa propri e amplifica echi che vanno dal George Orwell di 1984 all’Aldous Huxley del Mondo Nuovo, per finire alla più recente Margaret Atwood del Racconto dell’ancella ribaltato nei presupposti, riesce insieme a divertire e a farci riflettere.
Note biografiche
Gianni Clerici (1930 - 2022), oltre a essere stato un tennista e tra i maggiori e più celebrati narratori di questo sport al mondo (l’unico europeo accolto nella Hall of Fame del museo del tennis di Newport), è stato giornalista, scrittore e poeta. La sua carriera giornalistica è iniziata nel 1956, come reporter e editorialista di «Il Giorno», ed è proseguita su «la Repubblica». Tra le sue pubblicazioni ricordiamo 500 anni di tennis, Divina. Suzanne Lenglen, la più grande tennista del mondo e l’eterografia Quello del tennis. Con Baldini+Castoldi ha pubblicato i romanzi I gesti bianchi (Alassio 1939 – Costa Azzurra 1950 – Londra 1960) (2018) e 2084. La dittatura delle donne (2020), la raccolta di articoli Gianni Clerici agli Internazionali d’Italia. Cronache dello Scriba (1930 - 2020) (2023) e il manuale Il tennis facile (2020, con Riccardo Piatti).
