Una certa età

Editore:
Anno:
2020
ISBN:
9788828204367
DRM:
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Descrizione

In un mondo dove l’uomo crede di avere in mano il suo destino, corriamo un grande rischio: non ammettere che il filo rosso dell’esistenza si possa indebolire e spezzare e non comprendere gli aspetti positivi di ogni trasformazione a partire dalla bellezza di invecchiare. Vittorino Andreoli ci racconta la vecchiaia come capitolo originale dell’esistenza e non come un’età «malata». Chi ha «danzato a lungo col tempo» ha maggiore capacità di sperimentare la gioia e considerare il piacere. Talvolta è sufficiente un sorriso, un nipote che si mostra interessato ad ascoltare, l’affiorare di un sentimento puro. Il piacere si lega alla tenerezza, a una nuova intimità, alla lentezza di un gioco che impegna tutto il corpo e che si fa sempre più creativo, slegato com’è dai modelli prestazionali della cosiddetta «vita attiva». Siamo passati dalle generazioni biologiche a quelle psicologiche e, infine, a quelle digitali, che hanno ribaltato i rapporti tra giovani e vecchi, mettendo in crisi l’idea di saggezza e di autorevolezza. Ma è solo recuperando il ruolo cruciale dell’ultima età che possiamo iniziare a riparare la società in cui viviamo, sostituendo ai concetti meccanici di salute e malattia una nuova dimensione del «bendessere».


Note biografiche

VITTORINO ANDREOLI, studioso del cervello e psichiatra di fama internazionale, è stato direttore del dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. È autore di numerosi libri di successo, tra cui, per Solferino, "L’uomo col cervello in tasca" (2019), "Una certa età" (2020), "La famiglia digitale" (2021), "L’origine della coscienza" (2021), "Contaminazione" (2022), "Lettera a un vecchio" (da parte di un vecchio) (2023), "Insieme si vince" (2023), "La dittatura del denaro" (2024), "Lettera sull’amore" (2024), "La società del pressappoco" (2024), "L’ira funesta" (2025) e "Ciascun uomo può cambiare" (2025).

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