Descrizione
Considerato uno dei grandi pensatori del XX secolo, F.A. Hayek fornisce gli strumenti per distruggere progressivamente l'impianto di una società solidale che persegue principi di giustizia sociale e lo rende possibile creando condizioni di concorrenzialità nell'offerta di servizi pubblici che giungono a destrutturare le istituzioni e i diritti da esse difesi per dar vita a mercati 'impliciti' e artificiosi attraverso forme pervasive di sorveglianza e controllo sulle condotte individuali e collettive.
Pare proprio che, in questo genere di paralogismi, Hayek si diverta, anche nel senso etimologico di "volgere altrove": mercato per quel che mercato non è, un ordine spontaneo che ha necessità di essere costruito, un'antipolitica che si fa politica, un antistatalismo che è totalitarismo burocratico, la libertà che è tutt'altro che libertà, infine la libertà d'impresa è altra cosa dalla libertà personale. Il progetto politico hayekiano è teoricamente contraddittorio, artificiosamente e disinvoltamente concepito per costruire un'ideologia coerente con la proposta di combattere ogni intervento rivolto a una forma pur minima di giustizia sociale.
Note biografiche
Giuseppe Conti è nato nel 1955 a Gambassi, in provincia di Firenze. È Professore ordinario di Storia economica presso il Dipartimento di Economia e management dell’Università degli Studi di Pisa. I suoi campi d’interesse e ricerca sono: storia economica contemporanea, storia della moneta e della banca, storia delle crisi finanziarie e storia dell’organizzazione delle università e dei saperi.
