Descrizione
Il CERN di Ginevra, il laboratorio europeo di ricerche nucleari, non solo è il più importante centro esistente al mondo per indagare i misteri dell’atomo, ma è anche il frutto di una delle più belle e coraggiose imprese dell’Europa, nate dalla visione di due illustri scienziati, l’italiano Edoardo Amaldi e il francese Pierre Auger.
L’unione di cervelli e risorse ha permesso agli scienziati di affrontare con grandi acceleratori di particelle, altrimenti impossibili da realizzare, gli enigmi delle origini dell’universo ricostruendo i suoi primi momenti.
Fisici e ingegneri italiani sono protagonisti di primo piano della straordinaria avventura.
Questo libro racconta le loro storie assieme all’evoluzione della fisica delle particelle a cui hanno garantito contributi eccellenti, fino al Nobel con Carlo Rubbia.
E illustri direttori come Luciano Maiani e Fabiola Gianotti lo hanno guidato favorendone la crescita e garantendo un luminoso futuro.
Note biografiche
Giovanni Caprara è editorialista scientifico del 'Corriere della Sera' e ha seguito le imprese spaziali nei centri delle varie nazioni. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia della scienza e dell’esplorazione spaziale tradotte in Europa e negli Stati Uniti, tra cui: Il libro dei voli spaziali (Vallardi); Era spaziale (Mondadori); Alla scoperta del sistema solare (con Margherita Hack, Mondadori); Abitare lo spazio (Mondadori); L’avventura della scienza (Rizzoli); L’Italia sullo Shuttle (Mondadori); Breve storia delle grandi scoperte scientifiche (Bompiani); Storia italiana dello spazio (Bompiani); The Complete Encyclopedia of Space Satellites (FireFly); Rosso Marte (Utet). Co-autore di Space Exploration and Humanity - A historical encyclopedia (ABC-CLIO). È curatore della sezione Spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e tiene lezioni sulla storia dell’esplorazione spaziale al Politecnico di Milano. Nel 2000 ha ricevuto il premio ConScientia come giornalista scientifico dell’anno, premio assegnato congiuntamente dalle università milanesi; nel 2010 l’European Science Writers Award della Euroscience Foundation; nel 2016 il Premio per la comunicazione scientifica della Società Italiana di Fisica (SIF). Dal 2011 è presidente dell’UGIS, Unione Giornalisti Italiani Scientifici. In riconoscimento della sua attività di divulgatore, l’International Astronomical Union ha battezzato in suo onore un asteroide in orbita tra Marte e Giove.
