Se l'immanenza non funziona

Populismo, egemonia e il nazionale-popolare
Editore:
Anno:
2026
ISBN:
9791222330365
DRM:
Adobe (Il file scaricato ha estensione .acsm e viene convertito nel formato acquistato con l' installazione sul proprio eReader)

17,99 €

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Descrizione

Che cosa succede alla politica e al diritto se il preteso dispiegamento dell’immanenza non funziona, ovvero non produce né ordine né progresso sociale? Questo volume, nato da due giornate di studi all’Università degli Studi di Salerno, prende sul serio questa domanda e ne segue le implicazioni teoriche e politiche. Interrogare, a partire da un punto di vista giusfilosofico e teorico-politico, le opere di Ernesto Laclau, di Antonio Gramsci (e oltre), su temi quali il populismo, il rapporto fra politica e diritto e fra politica e dimensione mitico-religiosa, le categorie di popolo e di nazione – nelle loro interconnessioni –, significa, dal punto di vista che qui si assume, chiedersi perché un mondo che si ritiene pienamente immanentizzato continui a generare residui di trascendenza. I contributi qui raccolti danno forma a una riflessione corale sulla crisi dell’immanenza, sui resti teologico-politici che attraversano la modernità, mettendo alla prova le categorie di egemonia e di populismo e intrecciando analisi teoriche e letture di fenomeni concreti che illuminano le tensioni della democrazia contemporanea.


Note biografiche

è uno studioso del pensiero filosofico-giuridico di Aldo Moro, sul quale sta concludendo un lavoro monografico. È borsista di ricerca presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, con un progetto sul concetto di persona nel Cattolicesimo sociale italiano negli anni della Costituente. Si è laureato in Giurisprudenza e ha conseguito il dottorato in Scienze Giuridiche (curriculum storico-filosofico-giuridico) presso l’Università degli Studi di Salerno.
è professoressa associata di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Salerno, dove è titolare degli insegnamenti di Filosofia del diritto, Diritti dell’uomo, Gender law e Diritto e letteratura. Si è occupata del paradigma della secolarizzazione, di questioni di genere, di diritti umani, del rapporto tra istruzione e inclusione. Tra le sue pubblicazioni più rilevanti: Le ragioni della secolarizzazione (2016); La comparsa delle donne (2016); L’invenzione della povertà (2019); Una giustizia a due dimensioni (2023).
Geminello Preterossi è Ordinario di Filosofia del diritto nel Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Salerno, dove coordina il Collegio di Dottorato in Scienze giuridiche. È Direttore scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. È autore, tra l’altro, di: Carl Schmitt e la tradizione moderna (1996); Autorità (2002; tradotto in spagnolo nel 2003); L’Occidente contro se stesso (2004); La politica negata (2011), Ciò che resta della democrazia (2015).
è studioso di Filosofia politica e del diritto. Si è laureato in Filosofia presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia del diritto all’Università degli Studi di Salerno. È stato titolare di borse di ricerca postdoc presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e come visiting fellow in Svizzera e in Germania. Per Mimesis è in uscita la sua prima monografia, Ontologia decisionista. Ernesto Laclau e la tradizione politico-giuridica moderna.
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