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Descrizione

Come è noto, la fenomenologia ha conosciuto in Francia un importantissimo sviluppo nella seconda metà del XX secolo, fino al punto da poter parlare di una «passione fenomenologica francese». D’altronde è importante ricordare che Husserl in Francia si è presentato già dal 1929 tenendo alla Sorbona le due conferenze che saranno poi pubblicate con il titoloMéditations cartésiennes. Da quel momento, diverse generazioni di pensatori francesi, formati a quella che Paul Ricœur ha definito la «scuola della fenomenologia», hanno saputo svilupparne i temi e il metodo in molteplici direzioni, spingendoli in certi casi anche al di là del compito che Husserl le attribuiva. Questo volume raccoglie i contributi di diversi studiosi coinvolti nei seminari di un progetto di ricerca di interesse nazionale dedicato alla fenomenologia francese, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione attuale di questa corrente, sulla sua eredità e sulle principali aperture, nonché sulle ricadute di questa impostazione di lavoro nell’ambito della filosofia italiana.


Note biografiche

Giuseppe Pintus, laureato in Filosofia all’Università di Sassari, ha svolto il dottorato di ricerca presso la stessa università, l’Université Paris IV – Sorbonne e presso l’École Normale Superieure de Paris. Ha tradotto dal francese opere di Emmanuel Levinas, Miguel Abensour e Jean François Courtine.
Carmelo Meazza è professore associato per il raggruppamento di filosofia morale presso l'Università degli studi di Sassari. È autore di interventi e saggi su tematiche dell'area fenomenologico-ermeneutica.
Francesco Valagussa è professore ordinario di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna “Estetica e forme del fare” e “Teoria delle forme simboliche”. Direttore del Centro di Ricerca di Metafisica e di Filosofia delle arti (DIAPOREIN), ha tradotto opere di Kant, Hegel, Simmel, Musil e Benjamin.
Federica Buongiorno (1985) è ricercatrice e abilitanda presso la Technisce Universität di Dresda: la sua ricerca si colloca nel campo della Fenomenologia e della Filosofia della tecnologia, ed è finalizzata a sviluppare un’indagine fenomenologica delle pratiche di soggettivazione digitali (con particolare riferimento alle tecniche di lifelogging e QS). Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia nel 2013 presso l’Università “Sapienza” di Roma con una tesi sul precategoriale nel primo Husserl. Ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli (2012-2013), la Freie Universität di Berlino (2014-2017) e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (2017). È membro del comitato di redazione di svariate riviste filosofiche (“Azimuth”, “Filosofia Italiana”, “Philosophy Study”), co-direttrice della collana di filosofia Umweg (Inschibboleth edizioni) e collabora come traduttrice con diverse case editrici italiane. Nel 2017 ha ottenuto l’Abilitazione scientifica nazionale come professore di seconda fascia nel settore di Filosofia teoretica.
Gaetano Rametta insegna Storia della filosofia al Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova. È autore di un’ampia bibliografia su Fichte, Hegel, Bradley e la ricezione dell’Idealismo Tedesco nel pensiero contemporaneo. Di recente ha pubblicato la monografia Deleuze interprete di Hume (Milano 2020).
Jacob Rogozinski è stato professore ordinario di filosofia all'Università di Strasburgo, dove è succeduto a Jean-Luc Nancy nel 2002. La sua ricerca si concentra sul pensiero fenomenologico dell'ego e del corpo e sulla genealogia dell'esclusione e della persecuzione.

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