Liberi tutti

Anno:
2026
ISBN:
9788858866603
DRM:
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In vendita da
Martedì 22 Settembre 2026

Descrizione

Era ovvio, capite: che qualcosa di enorme, a quel punto, qualcosa da cui non si sarebbe mai più tornati indietro, stava per succedere.
In una prima elementare come tante, di una scuola di Roma come tante, è successo “qualcosa di enorme” che coinvolge cinque famiglie: a raccontarlo è Titti, la maestra della classe che conosce bene i suoi alunni e anche i loro genitori, che con lei si confrontano e si confidano.
Al centro dello scandalo, dunque, ecco Toni e Rachele, genitori di Miryam, spaventata da tutto: lui è un ex musicista che si è licenziato e messo a disposizione dei figli per consentire a lei di dedicarsi alla sua sfavillante carriera. Ecco Ludo e Nick, i Tuttobeeene, che dell’apparenza hanno fatto la loro sostanza, genitori di Dodò e Benny, Il Cattivo e La Buona. Adele, mamma single dell’inafferrabile Frida, inquieta conduttrice di un programma sulla crisi del maschio eterosessuale. Dando e Viviana che vantano un’unione solida e romantica da cui è nato il bugiardissimo Achille. Irene e Salvatore che, mentre crescono Teo, il primo della classe, lottano dentro di loro con il più innominabile dei dolori.
Ma che cosa è successo, di preciso? Chi è il responsabile? Chi la vittima? Un genitore? Più genitori? Un bambino, tutti i bambini? In un crescendo indiavolato di tensione, le risposte arriveranno solo con le pagine finali che disarmano da ogni certezza, sui protagonisti e su di noi.
Chiara Gamberale conferma più che mai il suo talento unico nel raccontare i nostri punti di luce, di buio e le nostre relazioni, regalandoci un romanzo vivo e originalissimo, perché ha la tensione di un thriller, mentre mette al centro, con dolce prepotenza, l’infanzia. Quella di chi sarebbe ancora in tempo per non “trasformarsi in una persona a forma di una ferita” e quella di chi, da adulto, che ne sia consapevole o meno, continua a farci i conti. L’infanzia dei bambini-piccoli e dei bambini-grandi, come non a caso la maestra Titti chiama gli adulti...



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