Dove tornano le api

Autore:
Editore:
Anno:
2026
ISBN:
9788811024835
DRM:
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Descrizione

Esther, trent’anni, ha tutto ciò che si possa desiderare. A capo di un impero immobiliare, è indipendente, ricca, desiderata. Eppure nasconde un piccolo, curioso segreto: conserva una scatola piena di bottoni rubati. Quei minuscoli oggetti sono la memoria degli errori e delle perdite che non ha superato: il padre che se n’è andato troppo presto, la madre che non ha mai avuto una parola dolce per lei, Marcello che la riempiva di attenzioni ma le tarpava le ali. Dopo aver scoperto una terribile verità che riapre vecchie ferite, Esther si rifugia in un casolare in Valtellina. Lì, la vita si muove lenta e la natura mostra come rifiorire a ogni primavera. E grazie all’incontro speciale con un apicultore, Esther scopre che le api non insegnano: fanno. E, a guardarle fare, qualcosa dentro di lei comincia a cambiare. Quasi senza accorgersene, comincia a costruire la Casa delle Donne Api, per prendersi cura di altre donne ferite. Accanto a lei c’è Céleste, la governante-filosofa che l’ha cresciuta, e arrivano a una a una le donne della Casa: ognuna porta una ferita, ognuna trova un posto. Nessuna domanda la prima notte. Poco alla volta, Esther imparerà a prendersi cura di sé stessa, accettando i propri limiti e i propri difetti, senza volersi diversa. E scoprirà che la cosa più importante è sapere di poter sempre ritrovare casa, perché «casa» non è un luogo, ma le persone che scegliamo di amare. Gliel’hanno suggerito le api, che sanno sempre dove tornare.
Dopo il successo dei Fiori hanno sempre ragione e Le margherite sanno aspettare, Roberta Schira torna da lettori e librai con un romanzo delicato e potente. In un mondo che impone velocità e fretta, la natura insegna un’altra lingua: quella dell’attesa, dell’equilibrio, della trasformazione. Perché imparare ad accogliere anche le ferite più profonde è il solo modo di sentirsi, finalmente, a casa dentro sé stessi.


Note biografiche

Roberta Schira è nata a Crema e vive tra Milano e la Riviera di Ponente, il suo «quartiere del pensare», per dirla con Thomas Bernhard. Scrive intorno al mondo del cibo da prima che diventasse una moda, affrontandolo con occhi sempre diversi, dal costume alla condizione femminile. Diventa scrittrice, giornalista e critica gastronomica dopo la laurea in Lettere con indirizzo psicologico. Dal 2010 scrive sul «Corriere della Sera» di tendenze e protagonisti della «cibosfera», ha ideato il metodo oggi alla base della disciplina, noto come «canone Schira», e dal 2016 lo insegna in un master. Tre mariti, due figli e quindici libri, cuoca per passione, ama i gatti, lo champagne, i romanzi di Camus e Romain Gary, l’orto in Liguria, il teatro, la musica jazz, nuotare al largo, camminare a lungo in città e in ogni luogo del mondo. Con Garzanti ha pubblicato i romanzi I fiori hanno sempre ragione (2023), Le margherite sanno aspettare (2025) e Dove tornano le api (2026).


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