Descrizione
Gino Bartali che vince il Tour de France nel 1938 e poi nel 1948. Bartali che passa la borraccia a Coppi o viceversa. Bartali che nasconde un ebreo perseguitato. Alcune immagini della vita di Bartali sono eterne, altre invece sono ancora poco conosciute, confinate ai margini della cronaca sportiva. Questo libro prova a ricostruire la vita del ciclista toscano: nelle vittorie e negli aspetti meno noti. La figura di Bartali non può rimanere circoscritta alla descrizione dello sportivo, ma si dilata nel tempo attraverso la memoria dell'uomo. La sua vicenda, infatti, travalica ampiamente il mondo delle due ruote. Gino Bartali non ha mai voluto parlare dei suoi meriti extraciclistici, in particolare del ruolo che ebbe nella rete clandestina per salvare gli ebrei perseguitati in Toscana, procurando loro i documenti falsi nascosti nella sua bicicletta. Non fu, il suo, un gesto fuori dal comune, sebbene eroico, ma un esempio di umanità. Gino Bartali macinava chilometri in bicicletta, superando salite e avversità. È stato un uomo della speranza, che si affidava a santa Teresina di Lisieux e guardava al Cielo.
