Cronaca di un suicidio

Un caso dell'ispettore Ferraro
Editore:
Anno:
2013
Numero pagine:
196
ISBN:
9788823505780
Layout:
Reflowable
DRM:
Adobe (The downloaded file has the .acsm extension and is converted into the purchased format upon installation on your eReader)

2,99 € 6.99 €

Read preview

Description

«Uno scrittore di razza. Da non perdere.»
La Gazzetta del Mezzogiorno - Giancarlo De Cataldo

«Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.»
la Repubblica - Alessandro Bertrante

«Biondillo sale e scende di continuo i piani della letteratura di genere mescolandola a quella classica: tiene d'occhio Gadda e non disdegna Scerbanenco.»
Marco Belpoliti

«Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.» Giancarlo De Cataldo «Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.» la Repubblica «Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.» Corriere della Sera «Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.» Panorama Una semplice vacanza a Ostia, con la figlia Giulia. Doveva essere un momento di relax per l’ispettore Ferraro: qualche giorno di distensione per cercare di costruire un nuovo rapporto con quella ragazzina in piena adolescenza. Durante una nuotata al largo una barca alla deriva attira la loro attenzione. A bordo un biglietto lascia intendere che qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita. Perdono tutti e a tutti chiedo perdono, c’è scritto. E sotto, Non fate troppi pettegolezzi. Parole prese in prestito da Cesare Pavese, che Giulia, lettrice appassionata, riconosce subito. Una volta chiamati i colleghi di Roma, la faccenda sembrerebbe finita lì per Ferraro, se non fosse che il suicida ha lasciato un’ex moglie a Milano, e all’ispettore tocca l’ingrato compito, tornato a casa, di informare la donna. E così, suo malgrado, in una calda estate milanese, Ferraro si trova coinvolto insieme alla figlia in un’indagine sul destino di un uomo qualunque, Giovanni Tolusso, che partito dal nulla era riuscito caparbiamente a costruirsi una vita dignitosa. Fino a quando, in un’assolata mattina romana, il recapito di una cartella esattoriale aveva segnato l’inizio della sua fine...Il più kafkiano dei gialli di Biondillo, il più disperato, il più intimamente legato alla crisi economica che stiamo vivendo in questi anni difficili, in cui le nostre illusioni sembrano crollare, una a una, impietose.


Biographical notes

Gianni Biondillo (Milano, 1966) è architetto e scrittore. Presso Guanda ha pubblicato la serie dedicata all’ispettore Ferraro: Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Il giovane sbirro, I materiali del killer (Premio Scerbanenco e Prix Violeta Negra), Cronaca di un suicidio, Nelle mani di Dio, L’incanto delle sirene, Il sapore del sangue e I cani del barrio (Premio Dora Nera). Per Guanda sono usciti anche, tra gli altri: Per sempre giovane, Metropoli per principianti, Come sugli alberi le foglie (Premio Bergamo), Lessico metropolitano, Pasolini. Il corpo della città, Quello che noi non siamo (Premio Bagutta) e La tempesta perfetta e altre storie. Collabora con il cinema e la televisione, pubblica su quotidiani e riviste nazionali. Vive a Milano con la madre, la moglie, due figlie e un cane. Femmina.

Tags

By the same author