Description
La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell’unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell’unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all’«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all’«integrazione». Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.
Biographical notes
Nadeesha Uyangoda è una scrittrice italofona nata a Colombo (Sri Lanka). Il suo primo libro, «L’unica persona nera nella stanza», pubblicato nel 2021 da 66thand2nd, ha vinto il premio Sila ’49 categoria «Economia e Società», il premio Rapallo Speciale «Anna Maria Ortese», il premio Anima per la Letteratura, il premio Giuditta per la Saggistica al femminile. È co-autrice del podcast «Sulla Razza» e cura la rubrica Il Libro su «Internazionale».
I suoi scritti sono apparsi su «la Repubblica», «La Stampa», «Vice Italia», «The Telegraph», Al Jazeera English, Open Democracy. «Corpi che contano» è il suo secondo libro.
