Description
Nel rifiutare l’idea di un’arte concepita come “illustrazione”, l’opera di Bacon si interroga, e ci interroga, sulla possibilità di un’arte che, ora, sa di dover esibire lo stesso enigma della sua genesi: il suo continuo oscillare tra astrazione e figurazione. Da un lato, dunque, l’autonomia di una forma che diventa l’unico soggetto dell’opera, e dall’altro, invece, la capacità che quest’ultima ha di parlare del mondo: il suo farsi mimesi di quel “grido” che è l’altro di ogni pittura. A profilarsi, così, è il paradosso di una critica del dato che presuppone sempre la sua incorporazione: l’assorbimento di quanto, nell’apparenza, preme per venire a manifestazione.
Biographical notes
Antonio Valentini insegna Estetica presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni, le seguenti monografie, dedicate ad alcune figure chiave della storia dell’estetica: Moda e morte in dialogo. Il tragico e il comico nell’ultrafilosofia di Giacomo Leopardi (2025); La saggezza dionisiaca come sapere della superficie (2021); L’enigma della visione (2015); La tragedia come forma del possibile (2013); Il silenzio delle Sirene (2012) e Alle origini della rappresentazione (2009).
