Politica
Autore:
Editore:
Anno:
2026
ISBN:
9788858865705
DRM:
Adobe (The downloaded file has the .acsm extension and is converted into the purchased format upon installation on your eReader)
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2026
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Description
Questa raccolta poetica di Carol Ann Duffy dà voce al dissenso, ricostruendo con ironia e coraggio quarant’anni di tensioni politiche e sociali nella Gran Bretagna contemporanea.
Duffy si confronta con i danni del thatcherismo, l’erosione del welfare, l’invasione dell’Iraq e la Brexit, senza risparmiare affondi né alla destra né alla sinistra. Con monologhi vibranti e versi taglienti, la poetessa mette a nudo disuguaglianze, discriminazioni e ipocrisie, restituendo dignità a chi si trova ai margini: non solo evoca drammi storici come il massacro di Peterloo e l’incendio della Grenfell Tower, ma si impegna a rappresentare gli “altri”, soggetti subalterni, esclusi ed emarginati dalla società.
Non si limita a osservare: registra, interpreta e denuncia. La sua è una poesia civile e necessaria, che unisce il personale e il collettivo, e in cui la parola si fa atto pubblico e strumento critico. Con lucidità e passione, in Politica Carol Ann Duffy conferma il ruolo imprescindibile della poesia nel raccontare il presente.
Affido la mia lingua al denaro; il gusto caldo, rugginoso di acqua di rubinetto in una tazza scheggiata. Bevine un po’ anche tu.
Duffy si confronta con i danni del thatcherismo, l’erosione del welfare, l’invasione dell’Iraq e la Brexit, senza risparmiare affondi né alla destra né alla sinistra. Con monologhi vibranti e versi taglienti, la poetessa mette a nudo disuguaglianze, discriminazioni e ipocrisie, restituendo dignità a chi si trova ai margini: non solo evoca drammi storici come il massacro di Peterloo e l’incendio della Grenfell Tower, ma si impegna a rappresentare gli “altri”, soggetti subalterni, esclusi ed emarginati dalla società.
Non si limita a osservare: registra, interpreta e denuncia. La sua è una poesia civile e necessaria, che unisce il personale e il collettivo, e in cui la parola si fa atto pubblico e strumento critico. Con lucidità e passione, in Politica Carol Ann Duffy conferma il ruolo imprescindibile della poesia nel raccontare il presente.
Affido la mia lingua al denaro; il gusto caldo, rugginoso di acqua di rubinetto in una tazza scheggiata. Bevine un po’ anche tu.
