Description
Uno Stato di diritto si misura non solo dalla capacità di difendere la vita, ma anche dalla dignità con la quale ogni persona viene aiutata a congedarsi dal mondo senza essere soggetta a mortificanti sanzioni penali, oppure a una pesante burocrazia sanitaria e giudiziaria. Un Parlamento non può ergersi ad arbitro assoluto di chi può e chi non può accedere all’accompagnamento verso una morte dignitosa e non può nemmeno continuare a non fare nulla affinché vengano rispettati i valori costituzionali, che rendono doveroso colmare questo vuoto normativo. La gran parte dei cittadini non conosce i propri diritti sul fine vita, con particolare riferimento alle cure palliative, alle disposizioni anticipate di trattamento e alla morte volontaria medicalmente assistita. Il libro vuole essere un’agenda dei diritti sul fine vita: una guida sicura, rapportata a una legge del Parlamento che sia misurata sulla trasformazione reale della società, nel segno della laicità condivisa in senso democratico e pluralista.
Biographical notes
Giuseppe Deiana (1947) è stato docente di Storia e Filosofia nei licei. Attualmente è presidente dell’Associazione Centro Comunitario Puecher di Milano. Tra i suoi scritti: (con Alessandro Cavalli), Educare alla cittadinanza democratica (Roma 1999); Insegnare l’etica pubblica. La cultura e l’educazione alla cittadinanza: una sfida per la scuola (Trento 2003); Istruisce ma non educa. Educazione morale e pedagogia civile per formare cittadini competenti, attivi e responsabili (Cosenza 2011); Questa storia mi ha cambiato la vita. La memoria della Resistenza e le giovani generazioni (Milano 2013); Nel nome del figlio. La famiglia Puecher nella Resistenza (Milano 2013); I sardi e la Resistenza. Il contributo dei partigiani di Ardauli alla lotta di Liberazione (Ghilarza-Or 2014).
