Description
Un viaggio iniziatico alle radici del male, tra identità e affetti profondi
«Andrea Esposito sa bene come descrivere un mondo segnato da ignote crepe e oscure ferite raccontandone gli abissi»
Mario Desiati
«Una lingua asciutta che derapa in improvvisi, vertiginosi squarci di elegia»
La Lettura - Corriere della Sera - Peppe Fiore
«Esposito cerca l'essenza delle cose umane: il suo rigore è una lezione»
Tommaso Giagni
Preoccupata per il padre anziano, Caterina lascia Roma e torna nel paese dove è nata, attorniato dalla Sila intatta e lussureggiante, che contiene tracce di antichissimi insediamenti. Trova il cadavere di un altro uomo e una donna sconvolta; il padre di Caterina è scomparso e con lui un bambino. Per dimostrarne l’innocenza (o confrontarsi con l’orrore?), Caterina si addentra nella montagna assoluta, dove il silenzio diventa voce: il senso della realtà prende sfaldarsi, lasciando il posto a superstizioni, visioni, credenze di un mondo arcaico, come la leggenda della lupa rossa, che sembra tornare a intrecciarsi con un male molto più vero.
Con Innocenza Andrea Esposito firma un romanzo che cattura il lettore fino all’ultima parola: un viaggio iniziatico alle radici del male che diventa conoscenza di sé e degli affetti più profondi, tentativo di sconfiggere la violenza e dare un senso al dolore.
«Andrea Esposito sa bene come descrivere un mondo segnato da ignote crepe e oscure ferite raccontandone gli abissi»
Mario Desiati
«Una lingua asciutta che derapa in improvvisi, vertiginosi squarci di elegia»
La Lettura - Corriere della Sera - Peppe Fiore
«Esposito cerca l'essenza delle cose umane: il suo rigore è una lezione»
Tommaso Giagni
Preoccupata per il padre anziano, Caterina lascia Roma e torna nel paese dove è nata, attorniato dalla Sila intatta e lussureggiante, che contiene tracce di antichissimi insediamenti. Trova il cadavere di un altro uomo e una donna sconvolta; il padre di Caterina è scomparso e con lui un bambino. Per dimostrarne l’innocenza (o confrontarsi con l’orrore?), Caterina si addentra nella montagna assoluta, dove il silenzio diventa voce: il senso della realtà prende sfaldarsi, lasciando il posto a superstizioni, visioni, credenze di un mondo arcaico, come la leggenda della lupa rossa, che sembra tornare a intrecciarsi con un male molto più vero.
Con Innocenza Andrea Esposito firma un romanzo che cattura il lettore fino all’ultima parola: un viaggio iniziatico alle radici del male che diventa conoscenza di sé e degli affetti più profondi, tentativo di sconfiggere la violenza e dare un senso al dolore.
