Description
L’impresa solitaria sui Dru del Monte Bianco di Benjamin Védrines (17-21 febbraio 2025), desideroso di condividere la sua passione e il suo percorso di vita attraverso questo racconto introspettivo di rara sincerità. «Sto per muovermi in direzione del versante sud-ovest.
Mollo gli ormeggi, come quando me ne sono andato in Nepal dopo la maturità, da solo e senza avvisare i miei genitori. Sono passati quasi quindici anni, una volta ancora riparto all’avventura, mi libero di tutte le emozioni della pianura. Canalizzerò lo tsunami di pensieri che mi sfinisce. L’alpinismo mi aiuta a dimenticare la mia ipersensibilità… Lassù tutto diventa più duro ma anche più semplice: seguire una linea, uscire verso l’alto, non guardarsi più indietro.» In pieno inverno, Benjamin Védrines, virtuoso dell’alpinismo, affronta una delle pareti più difficili delle Alpi. Solo con se stesso di fronte alla montagna.
Biographical notes
BENJAMIN VÉDRINES, alpinista, guida, sciatore, scalatore è un tuttofare dell’alta montagna. Nato nel 1992 nel piccolo villaggio di Châtillon-en-Diois nella regione francese della Drôme, ha mosso ancora adolescente i primi passi come scalatore sulle pareti calcaree del Glandasse, la vetta più alta del massiccio del Vercors.
Da allora, Benjamin ha completato la prima traversata sud-nord del massiccio del Monte Bianco e ha aperto nuove vie nelle Alpi e in Himalaya. Ma è soprattutto noto per le sue scalate veloci. Nel 2022 ha stabilito un nuovo record sul Broad Peak in Pakistan. Salendo a una velocità incredibile di 450 metri verticali all’ora in 7 ore e 28 minuti, è anche diventato il primo a scendere dalla vetta in parapendio.
Il 28 luglio 2024 si è ripetuto sul K2 lungo lo Sperone degli Abruzzi, sempre senza ossigeno, in 10 ore, 59 minuti e 59 secondi, decollando in parapendio dalla cima. Nel 2025 ha ricevuto la menzione speciale del Piolet d’Or per la serie di risultati innovativi multidisciplinari degli ultimi anni sulle Alpi.
