Description
Per millenni i contadini hanno costituito la maggioranza dell’umanità. Hanno lavorato la terra, nutrito città e imperi, combattuto guerre decise da altri, pagato pesanti tributi; eppure sono rimasti ai margini della Storia, disprezzati come ignoranti e arretrati, ridotti a folclore o condannati all’oblio. Poi, nel giro di poche generazioni, il loro mondo è quasi scomparso.
Figlio di emigranti, Patrick Joyce sente di essere fra gli ultimi testimoni di una civiltà al tramonto e intraprende un viaggio nella memoria dell’Europa rurale. Dall’Irlanda occidentale alla Polonia, fino alla Lucania di Carlo Levi, ricostruisce la vita nelle case e nei campi, la fatica e la fame, la solidarietà e le rivolte, la fede, i riti e il rapporto con animali, stagioni e paesaggio. Alle vicende della propria famiglia intreccia storia sociale, letteratura, immagini e testimonianze, restituendo voce e dignità a uomini e donne che il tempo ha ridotto al silenzio. Contadini non idealizza un passato segnato dalla povertà, dalla soggezione e dalla violenza. Ne riconosce però la ricchezza, la creatività e un sapere fondato sul limite, sulla sopravvivenza e sulla continuità tra le generazioni. In un presente dominato dall’idea di crescita infinita e minacciato dalla crisi ambientale, ricordare quel mondo significa comprendere ciò che il progresso ha cancellato e ciò che ancora potrebbe insegnarci.
Un libro intimo e universale, elegiaco e politico: un atto di omaggio ai nostri antenati e insieme un modo per diventare meno stranieri a noi stessi.
