Description
Ucraina. Gaza. Venezuela. Iran. L'ordine globale sta collassando ogni giorno di più in un groviglio di conflitti, distruzione, genocidi e stupidità. Le nuove potenze in ascesa alzano la testa per chiedere una nuova distribuzione del potere globale, mentre le potenze occidentali, che quell'ordine l'hanno costruito, oggi sono pronte a smantellarlo se non possono più controllarlo. L'eccezione diventa la regola, mentre l'opinione pubblica globale si divide in tribù geopolitiche: i miei amici hanno sempre ragione, i miei nemici sempre torto.
In questo manifesto politico, Bruno Maçães osserva la fine dell'egemonia occidentale dal punto di vista di chi la perde, basandosi sulle intuizioni del filosofo arabo Ibn Khaldun, vissuto alla fine dell'epoca d'oro islamica di
cinquecento anni fa. E prova a capire come costruire sulle macerie.
Traduzione di Mattia Salvia.
