Description
Settant’anni di musica scoperta, scritta, prodotta e interpretata con la sua voce inconfondibile da un talento precoce. Il percorso di Ricky Gianco è davvero peculiare. Pioniere del rock’n’roll in Italia, porta ancora i calzoni corti quando viene scoperto da Mike Bongiorno e non è ancora maggiorenne quando fonda con Celentano l’omonimo Clan, da cui presto si allontana unendosi alla scuderia di Nanni Ricordi, dove stanno già facendo la storia i fratelli maggiori Paoli, Endrigo, Bindi, Gaber, Jannacci, Tenco. Chiusi i favolosi anni Sessanta – in cui tra l’altro conosce a Londra i Beatles e percepisce la radicale differenza delle ballate di Dylan – e il sodalizio con Gian Pieretti, Gianco ha il coraggio di smettere per un po’ di cantare per ripensare il proprio ruolo, in sintonia con le nuove istanze sociali e politiche. Decisiva, in questo senso, la collaborazione e l’amicizia con Gianfranco Manfredi. Ora questa sua autobiografia, scritta in collaborazione con Paolo Crespi, traccia l’inedito bilancio di un’esistenza che racchiude in sé molte vite, incontri speciali, qualche inevitabile querelle e memorabili evergreen.
«Tutto ciò che ho realizzato è frutto dell’amore, degli sbagli, della passione. Fare musica, musica e musica.»
Biographical notes
Ricky Gianco nasce a Lodi, al riparo dalle bombe che bersagliano la sua Milano, il 18 febbraio 1943. Per l’anagrafe è Riccardo Sanna, ma debuttando giovanissimo cambia vari nomi prima di assumere quello definitivo con l’ingresso nel Clan di Celentano. Scortato dall’immancabile chitarra e dalla passione per il rock’n’roll, sperimenta i primi successi sotto forma di cover, attraversa da protagonista la prima stagione del cantautorato italiano e approda negli anni Settanta ai testi di impegno sociale e politico. La sua è una lunghissima carriera, consacrata dal Premio Tenco 2025.
