Description
In un'epoca che rialza la testa alla guerra, Luis Dri (1927-2025) oppone il gesto più scandaloso e necessario: il perdono che nasce dal sacramento. La Confessione è lode a Dio, coscienza dei propri peccati e riconoscimento di una Presenza. Perché a parlare fosse davvero la sua voce, Metalli e Tornielli hanno trasformato il lungo colloquio con il frate cappuccino argentino in un racconto in prima persona: è padre Dri stesso a ripercorrere la propria biografia, a raccontare la sua vocazione e gli incontri che hanno segnato la sua vita, fino a quella singolare "trincea di misericordia" che è diventato per lui il confessionale. Una scelta narrativa che lascia emergere con particolare forza il suo animo, la sua fede, il suo sguardo sugli uomini e sul mondo. Ed è proprio questa voce, umile e insieme potentissima, ad aver fatto di padre Dri un faro per papa Francesco, che lo creò cardinale, ma anche per Leone XIV, che invoca una "pace disarmata e disarmante". Come scrive Alessandro Banfi nella Prefazione: «Non esiste uomo che non desideri il perdono. Ecco perché papa Francesco ha voluto indicare al mondo questo straordinario confessore». Gli fa eco il vescovo Oscar Vicente Ojea nella Postfazione: «Credo che il popolo fedele chieda che la sua vita, già eroica, diventi eroica anche nella memoria della Chiesa».
