Description
La buona notizia: non è vero che in Italia non funziona niente. Quella cattiva: ciò che non funziona sta bloccando il Paese. Siamo ricchi di talento, storia e capacità, ma continuiamo a perdere le nostre energie migliori. I nostri giovani infatti se ne vanno, alla ricerca di merito, mobilità, competizione e opportunità, tutte cose che trovano altrove. La loro crisi è figlia della crisi di un sistema che premia l’immobilismo, scoraggia la crescita e fatica a riconoscere il valore dell’eccellenza. Così il patto sociale tra generazioni, da cui tra l’altro dipende il nostro sistema previdenziale, è messo sotto pressione dall’inverno demografico, dalla precarietà lavorativa, dall’esodo dei cervelli, dalla miopia di riforme che intervengono con sconsiderati colpi d’accetta o altrettanto sconsiderati bonus a pioggia, con «quote» insostenibili, con paternalismi fuori tempo massimo. Mentre la forbice tra la complessità delle decisioni e la competenza di chi è chiamato a prenderle si allarga a vista d’occhio.
Antonio Mastrapasqua ha conosciuto da vicino le lentezze e le inefficienze della macchina pubblica e illustra senza sconti le ragioni profonde di un declino. Ma ne conosce anche le potenzialità e in queste pagine, attingendo ai dati più aggiornati, traccia un’agenda del riscatto possibile, dalla liberalizzazione del mercato del lavoro alla semplificazione normativa, dal ritorno alle preferenze elettorali alla strategia per rilanciare la presenza dei giovani nei luoghi decisionali. Ne emerge il ritratto di un’Italia che possiede ancora tutte le risorse per crescere, a patto di abbandonare rendite, paure e conformismi. Perché il futuro non si eredita: si costruisce.
Biographical notes
ANTONIO MASTRAPASQUA è stato per dieci anni al vertice dell’Inps, prima nel Cda (2004-2008), poi presidente e commissario straordinario (2008-2014). Nel 2021 ha fatto parte della Commissione consultiva sulla Riforma della Pubblica Amministrazione costituita dal Governo Draghi. Svolge attività di consulenza manageriale ad alto livello per diverse aziende, è presidente di Proger Ingegneria e vicepresidente di Proger SpA. Giornalista pubblicista, scrive per «Il Riformista», «Il Mattino», «Il Giornale», «Espansione» e «Affari Italiani»; tiene un seguito blog che raccoglie i suoi interventi soprattutto indirizzati ai temi della pubblica amministrazione, della previdenza, del lavoro e della protezione sociale.
