Description
L'arte o il femminismo? Per anni la figura di Carla Lonzi, intellettuale di spicco dei decenni Sessanta e Settanta, è stata raccontata seguendo questi due binari apparentemente paralleli. La critica d'arte, la curatrice, l'allieva di Roberto Longhi che si distacca dai metodi del maestro per tracciare una strada propria, personale, culminante nel 1969 con la pubblicazione di Autoritratto, un dialogo con alcuni degli artisti più dirompenti della sua epoca. Poi la svolta femminista, la scelta di prendere le distanze dalle istituzioni maschili dell'arte e la fondazione di Rivolta femminile, che avrebbe pubblicato alcuni dei suoi scritti più celebri, come Sputiamo su Hegel e Taci, anzi parla. Diario di una femminista. Dopo la morte, i suoi testi sono stati irreperibili per anni, contribuendo ad ammantare Carla Lonzi di un'aura quasi sacrale.
Alla luce del rinnovato interesse e della riscoperta della sua produzione teorica, Giovanna Zapperi rilegge la traiettoria di Carla Lonzi in maniera organica, senza far distinzioni tra la critica d'arte e la femminista, individuando un percorso unitario che intesse le diverse fasi della sua vita e del suo lavoro. Pubblicato per la prima volta nel 2017 e ora rivisto con una nuova introduzione e ampio materiale iconografico d'archivio inedito,
Carla Lonzi. Un'arte della vita è uno strumento indispensabile tanto per chi conosce Carla Lonzi quanto per chi inizia ad approcciarvisi, e vuole comprendere le ripercussioni culturali e politiche del suo pensiero estremamente attuale.
