Descrizione
«Bogdanov e Gramsci: due scomodi quanto geniali teorici e pensatori, che ebbero a scontare amaramente il prezzo del loro coraggio e della loro lungimiranza. Le loro vicende possono essere utili a ripensare il passa to e a progettare un futuro diverso: il sogno dell’“altra rivoluzione”, per una breve stagione perseguito tra Russia e Italia dai due grandi marxisti eretici».
Aleksandr Bogdanov (1873-1928) è stato medico psichiatra, economista, scienziato visionario, filosofo e scrittore russo. Autore del bestseller fantascientifico Stella Rossa, romanzo-utopia di cui Gramsci progettò la traduzione italiana, fu co-protagonista nella fondazione del bolscevismo con Lenin, ma da lui fortemente avversato per la sua idea di una nuova «cultura proletaria» come leva di emancipazione dell’essere umano: un percorso simile a quello che in Italia, da giovane giornalista e poi dirigente politico, intraprese Antonio Gramsci. Entrambi si esposero all’isolamento all’interno di un partito in cui prevaleva l’ortodossia marxista-leninista. La figura originale di Bogdanov e il suo pensiero rivoluzionario, rimasti per decenni nell’ombra, sono oggi oggetto di una riscoperta internazionale, anche per l’attualità delle sue teorie scientifiche. In questo prezioso libro ne viene ricostruita la drammatica vicenda umana e intellettuale, in parallelo con quella di Gramsci. Nel 1923 Bogdanov fu arrestato con l’accusa di attività controrivoluzionaria, mentre Gramsci da Mosca era inviato a Vienna, in attesa di rientrare in Italia verso il suo tragico destino. Nei suoi ultimi anni, Bogdanov si dedicò all’organizzazione di un pionieristico centro ematologico, e nel 1928 morì per un esperimento di autotrasfusione di sangue infetto, in tempo per evitare le epurazioni staliniane ma non la manipolazione strumentale delle sue teorie, tuttora in corso. Approfondire la convergenza tra Bogdanov e Gramsci, attraverso un accurato lavoro anche sui nuovi documenti disponibili, aiuta a identificare le ragioni della lunga incomprensione del loro pensiero e a fornire, liberandoli da residue scorie ideologiche, strumenti indispensabili per l’elaborazione delle sfide più attuali del mondo contemporaneo, dall’intelligenza artificiale alla costruzione di una dimensione culturale e politica realmente partecipativa.
Note biografiche
Noemi Ghetti, a lungo docente nei licei, è laureata in Storia greca all’Università di Padova e ha compiuto studi filosofici all’Università di Firenze. Oggi abita e lavora a Roma. Collabora con numerose riviste ed è autrice di trasposizioni di classici per ragazzi, di testi per reading e libretti per drammi musicali. Saggista, ha pubblicato L’ombra di Cavalcanti e Dante (2011) e Gramsci nel cieco carcere degli eretici (2014) per L’Asino d’oro, e La cartolina di Gramsci. A Mosca, tra politica e amori, 1922-1924 (2016), Gramsci e le donne (2020) per Donzelli.
Andreas Iacarella, dottorando di ricerca in Storia contemporanea presso la Sapienza Università di Roma, si occupa di storia della cultura, degli intellettuali e delle scienze della mente.
Örsan Şenalp, intellettuale e lavoratore della conoscenza turco-olandese, svolge attività di ricerca presso l’Università di Amsterdam e lavora alla Eind hoven University of Technology. I suoi studi si concentrano sull’eredità intellettuale e politica di Bogdanov.
